Sila e mare un collegamento per creare sviluppo

Il Covid-19 ha immobilizzato il mondo. Ci siamo ritrovati un giorno, costretti a mantenere le distanze e a ridurre ogni forma di rapporto personale. Indubbiamente tutto ciò, è stato fatto per assicurare la massima tutela della salute collettiva.

Anche la nostra associazione è stata sostanzialmente rallentata nel suo operato; molte iniziative in programma infatti, sono state posticipate a data da destinarsi e gli stessi incontri di confronto e discussione che erano stati avviati con i liberi Cittadini, sono stati sospesi.

Ma se da una parte ognuno di noi ha subito molte penalità causate da questa pandemia improvvisa, dall’altra anche un avvenimento cosi drammatico può rappresentare per la nostra comunità un’occasione di ripresa e di sviluppo in chiave di investimento. Come si potrà immaginare, si fa chiaro riferimento a quelle che sono le nostre meravigliose località montane e quindi alla nostra Sila.

Con la stagione estiva quasi alle porte, considerando anche le forti limitazioni degli spostamenti, investire sul nostro patrimonio paesaggistico è il minimo che si possa fare. Quando si parla di investimenti, ci si riferisce a quel contributo che ognuno di noi nel suo piccolo può apportare. Andare in Sila non significa solo godere della purissima aria fresca ma, anche e soprattutto contribuire nel piccolo, a sostenere le attività produttive che 365 giorni l’anno offrono un servizio di continuità, mantenendo in vita la montagna.
Questo però, non è e non sarà mai sufficiente se le istituzioni locali, provinciali e regionali non faranno la loro parte, attuando un piano di sviluppo e di incentivi.

Negli ultimi decenni, l’investimento pubblico nella nostra Sila, è stato minimo per non dire quasi inesistente. Questa è un occasione, tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, l’appello è rivolto alla sensibilità dei compaesani e agli amanti della montagna.

Una delle tante idee su cui vorremmo lavorare, è quella di creare un piccolo collegamento fra le località balneari e la nostra Sila, un misto tra mare e monti, sicuramente apprezzato non solo dai potenziali turisti ma, anche dai residenti delle città marine che, coglieranno sicuramente l’opportunità di trascorrere una domenica tra le nostre meravigliose montagne, con la consapevolezza di poter contare su un servizio di trasporto pubblico (magari finanziato da Comune e Provincia). In parole povere, come si portano i Cotronellari al mare con la “navetta”, si possono portare le persone delle zone marine da noi in montagna. E’ una proposta a nostro dire sicuramente fattibile, una proposta che ha come requisito solo la buona volontà delle Istituzioni.

Questa è solo una delle tantissime idee sulle quali “SVOLTA LA CARTA” sta lavorando e che intende perseguire oggi, pensando a un domani proiettato al futuro.

A questo comunicato, farà seguito nei prossimi giorni, un iniziativa per discutere insieme, della nostra amatissima Sila.

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